DALL'EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI ALLARME ALLA TRAPPOLA DEGLI ANTIFURTI AUTOINSTALLANTI

DALL'EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI ALLARME ALLA TRAPPOLA DEGLI ANTIFURTI AUTOINSTALLANTI
Il concetto di difesa della proprietà è sempre esistito, benché gestito in tempi remoti con sistemi primordiali (il fossato con i coccodrilli e le trappole con l’olio bollente, ne sono esempi lampanti).
 
Avvicinandoci ai nostri tempi, a partire dai primi anni 70, hanno preso sempre più piede i sistemi elettronici contro l’intrusione.
 
Ma proprio in quegli anni di sviluppo, si è creato una specie di clima di sfiducia nei confronti dei primi antifurti: sentire ad esempio, la sirena del vicino suonare per ore (fino ad un intervento forzato dei vigili del fuoco per zittirla) ha portato il potenziale utente a considerare l’allarme un male necessario.
 
Chi aveva un negozio, per esempio, gioco forza si è dovuto “rassegnare” ad installare un impianto d’allarme per difendersi, così come coloro che avevano subito un furto.
 
Tutto questo perché? Perché il mercato era ancora limitato, gli investimenti in ricerca e sviluppo scarsi e, di conseguenza, i prodotti di bassa qualità.
 
Per fortuna i tempi cambiano, i prodotti si evolvono e anche le impressioni nella mente dei potenziali utenti si aggiornano: ed oggi finalmente l’allarme non fa più paura!
 
Il dilagare della rete non poteva non coinvolgere anche il nostro settore e così l’allarme si è trasformato in una utilità anche divertente da gestire! Le APP di gestione da remoto, l’integrazione con funzioni domotiche, le normative che impongono ai costruttori norme rigide (per garantire sicurezza, oltre che per non dare fastidio ai vicini) ed altro ancora, hanno trasformato l’allarme da male necessario in prodotto ambito da possedere.
 
Gli esperti di marketing delle grandi multinazionali hanno fiutato il business e, senza troppo preoccuparsi di normative e di sicurezza, facendo leva sulla non conoscenza dell’argomento da parte degli utilizzatori finali, hanno immesso sul mercato “giocattoli” che niente hanno a che vedere con i veri “sistemi di sicurezza contro l’intrusione”.
 
Si è favorita la diffusione di leggende metropolitane, secondo cui le sirene sono fuorilegge oppure un cartello dissuasore ha più valenza di una sirena, o che un maleodorante fumogeno da stadio sia più efficace di un sistema nebbiogeno.
 
Oltre oceano hanno preso piede le soluzioni “Do it yourself”, secondo cui l’allarme può essere installato facilmente anche da un bambino, svilendo così la figura professionale degli installatori che fanno dell’antintrusione il proprio mestiere, ignorando completamente qualunque normativa sulla Sicurezza e omettendo ovviamente nelle loro campagne pubblicitarie l’idea che un impianto che può essere installato con estrema facilità, con altrettanta facilità può essere manomesso.
 
Insomma, la rete ha reso l’allarme accessibile ed accettato da tutti… peccato abbia in molti casi fatto perdere per strada quello che è l’obiettivo primario di un impianto: garantire la sicurezza delle persone!!
 
Nell’immagine un ladro introdotto nel mio giardino, prontamente rilevato dal rilevatore Bobby alla sua sinistra e scappato a gambe levate al suono delle sirene ed all’accensione dei fari di illuminazione.
 
Questo quando un impianto è fatto da professionisti con prodotti professionali.
 
Alessandrino Mercuri (Lince Italia)
 
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1 Comment

  1. Questo settore è ancora ben rappresentato da ottimi professionisti, che si impegnano a fornire veri sistemi di sicurezza, dove per “veri” si intende quel mix di ottimi e affidabili prodotti, ottima conoscenza di tutti i dettagli di programmabilita’ che permettono di adattare in modo “sartoriale” e individuale l’impianto di sicurezza alle esigenze dell’utente e, soprattutto, la conoscenza dei metodi di frode dei sistemi per opportunamente contrastarli. Al di fuori di questo c’è una torma di operatori improvvisati e fondamentalmente incompetenti che fanno del prezzo e della velocità e comodità di installazione senza impicci i punti chiave della propria proposta. Gli utenti, che ne sanno poco o nulla, hanno pochi mezzi per informarsi e quello più comune è quello di cercare compulsivamente i prezzi di vendita dei singoli articoli da porre come base della discussione del preventivo. È da chiedersi se si cerchi davvero sicurezza o si voglia un semplice gadget tecnico che costi il meno possibile. Se l’ultima è la risposta non serve interpellare installatori seri, e nemmeno quelli improvvisati. Basta il Brico, Amazon, AliExpress, Leroy Merlin e i mille siti di vendita online. Potete fare da soli: comprate il vostro gadget fichissimo e installatelo da soli, senza far perdere tempo a chi ne sa mille volte più di voi. Magari ci di rivede fra qualche tempo, in occasione del primo furto…

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