Antifurto - Come vendere più impianti di allarme grazie al marketing occultando la verità

Antifurto - Come vendere più impianti di allarme grazie al marketing occultando la verità

Alcuni giorni fa sui social si è scatenato un vero e proprio putiferio nato da alcune affermazioni non veritiere postate da venditori senza scrupoli in merito agli impianti di allarme, al solo fine di accapparrarsi un umero maggiore di clienti occultando ad arte la verità.

Il post condiviso nei gruppi di addetti al settore è subito divenuto virale al punto che in molti si sono sentiti in dovere di “dire la loro” direttamente sulla pagina dell’autore fino ad arrivare alla cancellazione dello stesso… (a buon intenditore poche parole).

Ricordando che è sempre opportuno rivolgersi ad uno spcialista vediamo di ricostruire i fatti accaduti cercando come di consueto di fare chiarezza al fine di accompagnare l’utente verso un acquisto consapevole.

Essere onesti forse non paga ma ciò non toglie che non ci sono giustificazioni per lavorare in maniera non trasparente o addirittura truffaldina, ormai si sa, il marketing ha superato i limiti della decenza, d’altro canto è pur vero che nel Belpaese è stato venduto il tubo tucker, il sale di do nascimento ecc. Però quando in gioco c’è la sicurezza dovremmo tutti fermarci a riflettere.

Se state cercando un sistema di sicurezza, prima di tutto informatevi, non fermatevi al primo carro a comprare l’elisir dell’eterna giovinezza, non siamo nel vecchio west.

Di seguito vi proponiamo alcune delle principali osservazioni in risposta ad affermazioni non veritiere che tuttavia vengono spacciate per tali da venditori privi scrupoli scritte grazie al collega Alessandro Zerella, titolare della Zeta tecnica di Latina

Facciamo un po’ di chiarezza!

“Hai mai riflettuto sul fatto che un allarme con fili può essere sabotato semplicemente tagliando la corrente?”

FALSO!

  • Le basi dell’impianto di allarme sono proprio il contrario, se tagli i cavi della corrente entra in funzione la batteria (questo già negli impianti di allarme di 40anni fa!)
  • Negli impianti più recenti (ultimi 15-20anni, arriva al cliente anche un SMS, una telefonata o una notifica push che allertato dalla segnalazione di “Mancanza rete elettrica (non allarme)”, può fare le sue giuste considerazioni, visionare con le telecamere ecc… in tutto questo, eventuali tentativi di furto verranno rilevati e faranno ugualmente scattare l’allarme
  • La corrente non può essere tagliata… casomai si possono tagliare i cavi, ma lasciamo perdere, solo questa affermazione dovrebbe far ragionare.

“Sapevi che nel caso degli allarmi cablati, quando salta la corrente, l’impianto rileva un’intrusione (falsa!) e la sirena inizia a suonare ininterrottamente?”

FALSO!

  • Negli impianti cablati, non è vero che in caso di mancanza di rete elettrica ci sono falsi allarmi! Può succedere se l’impianto non è regolarmente controllato da un tecnico (scarsa manutenzione) possa suonare la sirena autoalimentata a causa della batteria scarica ma si tratta di un guasto e non di un allarme.
  • Le sirene che rispettano le NORMATIVE vigenti in caso di guasto bloccante del sistema, suonano per un determinato tempo e poi si spengono evitando di dare fastidio al vicinato. In caso di mancanza di rete elettrica, la centrale di allarme invierà la segnalazione di guasto, permettendo al cliente di intervenire.

A questa breve ma succolenta analisi aggiungiamo qualche breve considerazione:

La sicurezza non può essere proposta a kit, occorre redigere un attenta analisi del rischio, e ogni offerta va studiata, valutata e cucita su misura sulla base delle esigenze del cliente.

Potremmo continuare e approfittare affondando il coltello nella piaga spiegando la differenza tra impianto antintrusione ed elettrodomestico…

Potremmo spiegare che mentre per un impianto di allarme certificato, esistono degli sgravi sulle assicurazioni furto e incendio, diversamente dove ci sono sistemi riconosciuti come elettrodomestici, questo sgravio non c’è… proprio perché non sono impianti antintrusione…

Potremmo spiegare che gli impianti senza fili in luoghi sensibili, non sono ammessi così come non sono ammessi impianti che NON HANNO CERTIFICAZIONI!

Solo questo dovrebbe lasciare intendere che se in banca alcuni impianti non sono consentiti, un motivo ci sarà.

Potremmo spiegare che quando si fa un impianto di allarme, vanno protetti gli infissi più esterni tipo grate, serrande o persiane… NON SI INCOLLANO I SENSORI ALLE FINESTRE COL BIADESIVO

potremmo veramente spiegare vita morte e miracoli dei sistemi di sicurezza perchè siamo specialisti e ci occupiamo da sempre di proteggere i nostri clienti, non siamo venditori improvvisati ma se avete domande commentate sotto, saremo lieti di darVi le risposte che cercate.

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2 Comments

  1. Vorrei aggiungere: 1) Prima degli sms le centrali dI allarme INTRUSIONE ( DA NON CONFONDERE CON CENTRALI DI ALLARME, CHE POSSONO ESSERE ANCHE UN SEMPLICE CICALINO) La segnalazione di mancanza energia elettrica avveniva con una semplice telefonata a mezzo del combinatore telefoni con messaggio vocale dedicato
    2) Aggiungo, lo sapevate che in casa vostra o della vostra azienda il tecnico deve essere coperto dalla assicurazione obbligatoria INAIL e relativi corsi sulla sicurezza, e in caso di infortunio siete corresponsabili?
    3) Un vero impianto di ALLARME INTRUSIONE il tecnico rilascia la dichiarazione di conformità, essendo abilitato ai requisiti tecnici dettati dalla camera di commercio

  2. Un impianto di rilevazione intrusione non può essere paragonato, ad un impianto puramente tecnologico più o meno luccicante. La sicurezza, la vera sicurezza, è insita nell’edifico, e deve essere cucita in modo individuale attorno alle reali esigenze di sicurezza sia dei beni sia delle persone. Vale per tutti gli edifici, sia residenziali che non… Un impianto solo tecnologico, come un impianto elettrico o domotico, non ha queste peculiarità, non necessita di accorgimenti antifrode. Una installazione per rilevazione intrusione sì. La conoscenza di come poter frodare un sistema è il patrimonio di ogni delinquente, ma anche di ogni professionista di questo tipo di installazioni, che adotta le necessarie e competenti contromisure per sventare gli attacchi. Semplice, no? Eppure si vedono ovunque proposte alle quali l’utenza abbocca attratta da ragioni economiche (tutte da dimostrare, peraltro) con soluzioni semplicistiche e lontanissime da quella che si chiama Sicurezza, magari condite da false affermazioni, pur di vendere, su apparati e installazioni eseguite a regola d’arte e dotate di prodotti a norma. Queste sono offerte davvero troppo semplicistiche dalle quali l’utente dovrebbe stare lontanissimo, diffidando.

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